veicoli elettrici alkè
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Il mercato delle elettriche in un decennio potrebbe giungere a contare il 10% dei fatturati del settore automobilistico. 

 incentivi auto elettiche 2013
 
 
 
Forze politiche bipartisan sono firmatarie di una proposta riguardante il settore delle auto elettriche che da mesi è in attesa al Parlamento.  Uno dei parlamentari che ha proposto l'emendamento sostiene che nei primi giorni di aprile il governo si è mosso per aggiungere alle "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani" regole sull'installazione di strutture di ricarica in spazi pubblici.
 
In ottica privata, il disegno sostiene la necessità di porre punti di ricarica all’interno dei condomini e de facto obbliga le amministrazioni comunali ad abilitare i nuovi edifici solo qualora essi presentino una struttura adibita alla ricarica.
A parere comune il ministro dell'Ambiente avrebbe dato la sua disponibilità, rendendo verosimile l’ipotesi di vedere le norme tramutate in legge fra un mese. La strada verso un provvedimento dedicato agli incentivi sembra quindi spianata.
 
Dati alla mano, nel 2011 in Italia sono state vendute soltanto 289 veicoli elettrici, a fronte di circa 1.750.000 nuove immatricolazioni. Nei primi sei mesi dell’anno scorso (fonte: Deloitte), il nostro Paese si era classificato al decimo posto in Europa. Jacques Bousquet, dg di Renaul Italia, al lancio della nuova vettura elettrica della casa, Twizy,  si dice speranzoso, pur non aspettandosi alcuna impennata di vendite nel settore: “La crescita sarà tranquilla”.
 
Marco Martina, parla invece in toni entusiasti del cosiddetto “caso-Londra”. La capitale del Regno Unito ha nelle 25 mila unità di ricarica e nel migliaio di mezzi elettrici l'obiettivo da raggiungere fra tre anni. Tuttavia, le strategie ecologiste della città governata da Boris Johnson non si fermano all'implementazione di questo tipo di mezzi: in programma ci sono anche una diminuzione del volume di traffico ed il potenziamento del settore dei trasporti pubblici e delle piste ciclabili. In tale contesto sono stati scelti i veicoli elettrici Alkè per le piste ciclabili.
 
Sostituendo 100mila mezzi ad emissioni di particolato con altrettanti veicoli elettrici – spiega Martina – la percentuale di smog potrebbe ridursi fino al 90%.
Quanto alla mancanza di colonnine sul suo suolo italiano, il provvedimento bipartisan, oltre a deprezzamenti sui listini, incentiverebbe anche gli enti locali a realizzare infrastrutture ad hoc. Inoltre, altri incentivi sarebbero le detrazioni sulle spese di acquisto dei mezzi e sull’implementazione delle colonne di ricarica, oltre ad imposte agevolate per l’occupazione di spazio pubblico. 

 

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